AFESOPSIT  – https://afesopsit.org/

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L’AFESOPSIT nasce nel 1993 con l’intento principale di garantire alle persone con disturbo mentale il riconoscimento e l’esercizio dei diritti umani e civili, al fine di poter accedere ad un livello soddisfacente della qualità di vita propria e dei loro familiari. Qualità di vita intesa come risposta concreta ai bisogni fondamentali dell’abitare, lavorare, avere relazioni sociali ed affettive e godere del tempo libero.

In altre parole contribuire a tradurre nella pratica quotidiana non solo l’applicazione della legge 180, ma sopratutto lo spirito che la anima, basato sul superamento della logica di separatezza che per lungo tempo ha contrapposto concetti del tipo medico/paziente, operatori sociosanitari/familiari, sano/malato, sapere tecnico/altri saperi, istituzioni/associazionismo…. ecc, e sull’affermazione di una logica di partecipazione democratica, condivisione, reciprocità, mutualità e collaborazione sinergica.

L’Associazione sottolinea inoltre, in linea con i contenuti della legge 180, la propria visione della “cura” centrata soprattutto su una relazione curante/curato che lasci emergere la soggettività di quest’ultimo,   riconoscendo e valorizzando l’esercizio del potere personale di auto determinazione inteso come bene primario di ogni essere umano.

Da tale data l’Associazione ha svolto e svolge sul territorio della provincia di Viterbo, in modo continuativo,   puntuale e coerente, le seguenti azioni :

  • Alle persone con disagio psichico e ai loro familiari, offre accoglienza e ascolto dei bisogni; aiuta a prendere contatto con i vari servizi sanitari e sociali, affinché venga effettuata la presa in carico non solo della persona in difficoltà ma dell’intero sistema familiare; fornisce loro informazioni riguardo diritti previsti dalla legge (pensione, sussidio..).
  • Offre sostegno psicologico inserendo persone e famiglie all’interno di una rete di auto mutuo aiuto,  aiutandole così ad uscire dall’isolamento e dal conseguente senso d’impotenza e disperazione che ne consegue.
  • Promuove, insieme alle equipe multidisciplinari dei vari servizi con cui collabora, la formulazione e realizzazione di progetti individuali. Vigila sulla loro effettiva attuazione, sulle modalità dei processi attivati, sui metodi applicati, in particolare sulla qualità delle relazioni costruite con l’utente e la sua famiglia, sia in ambito pubblico che privato convenzionato. Infine verifica gli esiti di tali trattamenti e percorsi, soprattutto in relazione alla durata degli stessi.
  • Segnala e denuncia eventuali situazioni di abbandono o inadeguata presa in carico dell’utente o della sua famiglia, o di qualsiasi condizione lesiva della dignità della persona con disagio psichico.
  • Favorisce lo sviluppo dell’abitare assistito, attraverso il reperimento di civili abitazioni, di cui l’Associazione si fa garante nella stipula del contratto di locazione e della buona conduzione delle stesse riguardo l’ordinaria amministrazione.
  • Favorisce attività di formazione per l’acquisizione di competenze necessarie allo svolgimento di attività lavorative, nonché la creazione e sviluppo di attività produttive che garantiscono lavoro e reddito proprio alle persone con disagio psichico.
  • Svolge attività di volontariato nei servizi sanitari pubblici e privati (SPDC, CSM, cliniche private, comunità terapeutiche, case famiglia ..) mediante i propri esperti, formati attraverso appositi corsi tenuti da personale qualificato ASL ed a volte provvede anche operativamente alla realizzazione di progetti individuali concertati insieme all’equipe del servizio pubblico (in tal caso viene nominato un volontario che affianca l’utente per tutta la durata del progetto e fino al raggiungimento degli obiettivi previsti ).
  • Promuove ed organizza attività di socializzazione (convegni, concerti, eventi sportivi, viaggi, gite,  seminari..) aperte a tutta la popolazione al fine di realizzare una sempre maggiore integrazione delle persone in difficoltà con il tessuto sociale, favorendo il coinvolgimento di tutti, studenti, lavoratori, artisti, artigiani, pensionati, scrittori, politici, gente comune … determinando così quei cambiamenti culturali che concretamente conducono al superamento dello stigma nella vita di tutti i giorni.
  • Svolge attività di ricerca per individuare le “buone prassi” consolidate sparse in Italia e nel mondo,  in ambito di salute mentale, al fine di renderle pubbliche e promuovere la loro adozione sul nostro territorio.
  • Svolge attività di prevenzione del disturbo psichico, rivolta soprattutto ai giovani, attraverso interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, volte a dare voce, ascolto e risposta al disagio giovanile, ponendo particolare attenzione alla necessità di fornire strumenti e supporto: per un’analisi critica dei modelli e dei valori proposti dai mass media, fondamentale per una corretta ricerca e costruzione della propria identità; per l’apprendimento di una modalità di comunicazione efficace, basata soprattutto sulla capacità di gestire le proprie emozioni; per lo sviluppo della capacità di gestire i conflitti relazionali.
  • Tutela e difesa dell’attuale legislazione. In alcune regioni, infatti, la legge 180 tuttora non viene applicata correttamente ed adeguatamente, alimentando in tal modo accesi dibattiti intorno alla sua efficacia e credibilità, sfociati poi in varie proposte parlamentari di revisione o abrogazione. Ciò rappresenta un grave rischio di regressione ed involuzione culturale, sociale e sanitaria, che và combattuto con tutti i mezzi a disposizione, ma soprattutto attraverso l’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale delle linee guida esplicitate dal progetto obiettivo nazionale e regionale.

Con il passare degli anni l’attività di sostegno dell’Associazione si è rivolta a tutte le persone che vivono un qualunque tipo di sofferenza psichica, non solo di natura psicologico/psichiatrica, ma comunque correlata anche a malattie o a disabilità fisiche anche gravi.

… Alcune attività nelle quali è impegnata l’A.f.e SO.psi.t.:

  • Consulta Dipartimentale per la Salute Mentale di Viterbo: nella quale l’Associazione ricopre la Presidenza,  da quattro mandati triennali,  nella persona del suo Presidente Sig. Vito Ferrante.
  • Consulta Regionale per la Salute Mentale del Lazio: dove l’Associazione è rappresentata dal Sig. Rodolfo Falasca oltre che alla presenza, ma senza diritto di voto, del Presidente della Consulta Dipartimentale per la Salute Mentale di Viterbo Sig. Vito Ferrante.
  • Il Sig. Vito Ferrante, il prof. Moreno dott. Pagni e l’Associazione A.f.e SO.psi.t. sono soci del “CLUB S.P.D.C. NO RESTRAINT” al quale aderiscono Servizi Psichiatrici Diagnosi e Cura (S.P.D.C.) sia Italiani che  di altri paesi Europei.
  • 4 “Progetti Abitare”, svolti in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale (D.S.M.) di Viterbo. Lo scopo di tali progetti è quello di far riacquistare la dignità a persone in gravi difficoltà perché vivono in condizioni di: assenza di una casa dove abitare, di relazioni e di accettazione sociale, di mancanza di rispetto da parte delle altre persone. L’attività svolta dall’Associazione si prefigge di costruire, con tale Progetto e insieme alle persone sofferenti, una “famiglia” che verrà organizzata, fin dall’inizio, con lo scegliere insieme la casa dove abitare, di arredarla, organizzarla e viverla insieme con il sostegno e l’aiuto di alcuni operatori che svolgeranno un’azione di supporto per le loro necessità quotidiane. Questa nuova situazione di vita, “esperita” dalle persone aderenti al progetto, permette loro di poter rispondere con fierezza alle domande che, di frequente, venivano e vengono loro rivolte con chiari segni di biasimo e critica da molte persone: ce l’hai una casa?… Dove abiti?… Con chi vivi?… La nuova condizione permetterà loro, sentendosi parte comune e in sintonia con la società, di poter rispondere: la casa ce l’ho!… Abito in via “tot” ! … Ciao, ora vado a casa!… con tutto ciò che ne consegue!. Con i “principi e gli scopi” sopra indicati, l’Associazione sostiene i seguenti “Progetti Abitare”: via Emanuelli,  Tarquinia (VT); via degli Archi, Tarquinia (VT); via Einaudi, Viterbo (VT); via Romolo Falcioni, Viterbo (VT).
  • L’Associazione gestisce una “Casa di Accoglienza Emergenze”, per brevi periodi, destinata a persone con gravi urgenze psicorelazionali e abitative sita in: Strada Tuscanese, 20 Viterbo (VT).
  • L’Associazione ha sostenuto la nascita di una “Casa Famiglia” con lo scopo precipuo di ridare a quattro persone, uscite da un lungo periodo di “sofferenze”, un luogo dove poter vivere come tutte le altre famiglie. Tale progetto è iniziato con la collaborazione dell’Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) di Viterbo e sita in: piazza del Comune, Nepi (VT).
  • Il sabato è attivo il Progetto “Weekend in Fattoria”, promosso in collaborazione con la A.S.L. di Viterbo, finalizzato all’accoglienza e all’incontro tra persone con disabilità di qualunque tipo. Il Progetto si svolge nella Sede dell’Associazione Strada Tuscanese, 20 Viterbo (VT).
  • L’Associazione sostiene e promuove Corsi di Consulenza, Sostegno e Formazione in tutti gli ambiti della sofferenza psichica delle persone.

Sede: A.f.e SO.psi.t       Strada Tuscanese, 20   01100 Viterbo (VT)   Sito https://afesopsit.org/
Presidente: Sig. Vito Ferrante     tel. 328 579 9362    email: afesopsit@libero.it

AFORISMA:

Ognuno deve essere protagonista del proprio cammino.

Hermann Hesse